
Vaccini Italia: 10 Obbligatori, Coperture e Calendario
Nel 2017 l’Italia ha compiuto una scelta epocale in materia di sanità pubblica, portando da 4 a 10 le vaccinazioni obbligatorie per i minori. Il Decreto-Legge 7 giugno 2017 n. 73, convertito nella Legge 31 luglio 2017 n. 119, ha segnato un punto di svolta nelle politiche di prevenzione del Paese. A sette anni dalla riforma, vale la pena fare il punto su cosa prevede la normativa, quali sono le coperture vaccinali attuali e cosa cambia per le diverse fasce d’età. Fonte dei dati: AIFA, Epicentro ISS.
Vaccini obbligatori: 10 per minori ·
Fonti principali: salute.gov.it, epicentro.iss.it ·
Target principali: Bambini, adolescenti, adulti, anziani ·
Siti di riferimento: vaccinarsi.org, ISS Epicentro
Panoramica rapida
- 10 vaccini obbligatori per minori 0-16 anni (AIFA)
- Obbligo vincolante per frequenza scolastica (TuttoVaccini)
- Dal 2017 obbligo esteso da 4 a 10 vaccinazioni (InformaFamiglie)
- Coperture dettagliate per singola regione oltre i dati nazionali
- Esiti delle revisioni triennali su morbillo, rosolia, parotite e varicella
- Durata protezione esatta per alcuni vaccini specifici
- Legge 119/2017: 31 luglio 2017 — obbligo da 4 a 10 vaccini (AIFA)
- Coperture aggiornate al 17 dicembre 2024 — 95,0% prima dose tetano e difterite a 12 mesi (Epicentro ISS)
- Anti-varicella obbligatoria per nati dal 2017 — revisione triennale (InformaFamiglie)
- PNPV 2023-2025 orienta calendari regionali — Emilia-Romagna DGR 2138/2023 (InformaFamiglie)
- Revisione obbligo per morbillo, rosolia, parotite e varicella ogni 3 anni (AIFA)
- Monitoraggio costante delle coperture da Ministero della Salute (Epicentro ISS)
I dati chiave del sistema vaccinale italiano, dai numeri normativi alle fonti ufficiali di riferimento.
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Numero vaccini obbligatori | 10 | AIFA |
| Sito principale | www.salute.gov.it/vaccinazioni | Ministero della Salute |
| ISS sezione | www.epicentro.iss.it/vaccini | Epicentro ISS |
| Portale info | www.vaccinarsi.org | Portale vaccini |
Quali sono i 10 vaccini obbligatori in Italia?
Per legge, i minori da 0 a 16 anni e i minori stranieri non accompagnati devono sottoporsi a 10 vaccinazioni obbligatorie. L’obbligo è vincolante per la frequenza scolastica: senza attestazione vaccinale non si può accedere ad asili nido e scuole dell’infanzia. Chi non ottempera per i bambini sopra i 6 anni rischia una multa da 100 a 500 euro.
- Anti-poliomielitica
- Anti-difterica
- Anti-tetanica
- Anti-epatite B
- Anti-pertosse
- Anti-Haemophilus influenzae tipo b
- Anti-morbillo
- Anti-rosolia
- Anti-parotite
- Anti-varicella (per nati dal 2017)
L’impatto di questa scelta normativa è misurabile: l’obiettivo di copertura del 95-96% serve a garantire l’immunità di gregge per le malattie prevenibili — un risultato che l’Italia inseguiva da anni prima della riforma.
Elenco completo e calendario
L’esavalente (poliomielite, difterite, tetano, pertosse, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b) si somministra in 3 dosi nel primo anno di vita e con un richiamo a 6 anni. L’MPR (morbillo, parotite, rosolia) prevede la prima dose nel secondo anno e la seconda a 6 anni. Per la varicella, la prima dose è nel secondo anno e la seconda a 6 anni — questa vaccinazione è obbligatoria solo per i nati dal 2017 in poi.
Durata protezione per i vaccini
Non tutti i vaccini offrono una protezione permanente. I vaccini contro la poliomielite, la difterite e il tetano possono garantire immunità per decenni o per tutta la vita, ma richiedono richiami ogni 10 anni per mantenere l’efficacia. L’ISS chiarisce: «Molti vaccini durano per tutta la vita e non richiedono richiami, ma la maggior parte di quelli pediatrici garantisce una protezione che si mantiene nel tempo» — ISSalute (portale informativo dell’Istituto Superiore di Sanità). Per la varicella e l’epatite B, chi completa il ciclo ottiene in genere una protezione duratura.
Normativa di riferimento
La Legge 31 luglio 2017 n. 119 ha trasformato l’obbligo vaccinale da 4 a 10 vaccinazioni. L’obbligo per anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella è soggetto a revisione triennale in base ai dati epidemiologici e alle coperture raggiunte. Sul piano storico, l’obbligo per la difterite risale al 1939, per la poliomielite al 1966, per il tetano al 1968 e per l’epatite B al 1991. L’obbligo per il vaiolo, il primo in assoluto, fu sospeso nel 1977 e abolito nel 1981.
I dati di copertura del Ministero della Salute, aggiornati al 31/12/2024, indicano che il 95,0% dei bambini ha effettuato le vaccinazioni obbligatorie nel primo anno di vita (almeno 2 dosi di tetano e difterite). Nel 2013, le coperture per i bambini sotto i 2 anni hanno raggiunto il minimo in 10 anni.
L’ISS ha più volte segnalato che la tendenza a non vaccinare i bambini rappresenta un problema di sanità pubblica molto serio: «La tendenza a non vaccinare i bimbi è un problema di sanità pubblica molto serio» — Istituto Superiore di Sanità (ente di ricerca e sanità pubblica). L’obiettivo di copertura del 95-96% serve a garantire l’immunità di gregge per le malattie prevenibili.
Quali sono le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per i minori di età in Italia?
La differenza tra obbligatorie e raccomandate è giuridica: le prime sono vincolanti per legge con sanzioni in caso di inottemperanza, le seconde sono offerte gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale ma non prevedono multe. Entrambe sono inserite nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e nel calendario vaccinale nazionale.
Obbligatorie vs raccomandate
Le 10 vaccinazioni obbligatorie coprono malattie ad alta diffusione e complicanze potenzialmente gravi. Tra le raccomandate figurano i vaccini contro il meningococco B e C, lo pneumococco e il rotavirus, che il SSN offre gratuitamente ma senza obbligo. Per i nati dal 2017, l’anti-varicella è passata da raccomandata a obbligatoria — un caso specifico della normativa italiana.
Calendario pediatrico
Il calendario prevede somministrazioni a 3, 5, 11-12 mesi, nel secondo anno di vita e a 6 anni. Ogni dose deve essere registrata nel libretto vaccinale, che i genitori devono presentare all’iscrizione scolastica. I programmi di recupero vaccinale permettono di effettuare le dosi mancanti in qualsiasi momento della vita.
Copertura attuale
Le coperture ISS aggiornate al 17 dicembre 2024 mostrano valori superiori al 95% per diversi vaccini obbligatori. Le variazioni regionali restano significative: la Regione Emilia-Romagna ha recepito il PNPV 2023-2025 con DGR n. 2138 del 12 dicembre 2023, aggiornando i propri calendari vaccinali. I dati per singola regione e singolo vaccino sono consultabili su Epicentro ISS e sul portale del Ministero della Salute.
Per maggiori dettagli su come funziona il Servizio Sanitario Nazionale, consulta la guida completa a Sanità Pubblica Italia – Guida completa a SSN, diritti e riforme.
Le fonti ufficiali per i dati sulle coperture sono Epicentro ISS (dati coperture vaccinali), il portale Ministero della Salute (tema vaccinazioni) e vaccinarsi.org.
Quali vaccini sono obbligatori solo in Italia?
Non esiste un vaccino che sia obbligatorio solo in Italia e in nessun altro Paese al mondo. La maggior parte delle nazioni europee prevede obblighi vaccinali per l’ingresso a scuola, con requisiti che variano per età e contesto. Paesi come Germania e Francia richiedono specifiche vaccinazioni per l’iscrizione scolastica, mentre in altri Stati l’obbligo è più limitato o basato su raccomandazioni forti.
Confronto con altri paesi
In Europa, l’Italia si distingue per il numero di vaccinazioni obbligatorie (10) rispetto ad altri Stati che ne prevedono un numero inferiore o si affidano principalmente a raccomandazioni. Tuttavia, la struttura dell’obbligo italiano — gratuito, offerto attivamente dal SSN e vincolante per la frequenza scolastica — rappresenta un modello tra i più completi nel panorama europeo.
Specificità italiane
L’obbligo per la varicella per i nati dal 2017 rappresenta una specificità del sistema italiano, così come il meccanismo di revisione triennale per le ultime 4 vaccinazioni aggiunte nel 2017. Questo approccio flessibile permette di adeguare l’obbligo ai dati epidemiologici senza abolirlo unilateralmente.
Motivazioni
Le ragioni dell’obbligo italiano includono la prevenzione di epidemie di malattie prevenibili e il ripristino delle coperture vaccinali crollate negli anni pre-2017. Nel 2013 il Paese ha toccato il minimo di copertura in un decennio — un segnale d’allarme che ha portato alla riforma.
Il pattern storico è chiaro: l’Italia ha costruito il suo sistema di obblighi vaccinali su oltre ottant’anni, partendo dalla difterite nel 1939 e raggiungendo l’attuale di 10 vaccinazioni obbligatorie con meccanismi di revisione periodica.
Quali sono i vaccini disponibili in Italia?
In Italia il SSN offre gratuitamente le vaccinazioni previste dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025. L’offerta attiva e gratuita comprende vaccini per neonati, adolescenti, adulti, anziani e gruppi a rischio.
Lista generale
Per i neonati: esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b), anti-pneumococco, anti-meningococco B, anti-rotavirus. Per gli adolescenti: MPR, anti-varicella, anti-meningococco ACWY, richiamo difterite-pertosse-tetano. Per gli adulti: richiami tetano-difterite ogni 10 anni, vaccinazione anti-pneumococcica e anti-influenzale per categorie a rischio. Per gli anziani sopra i 65 anni: anti-pneumococcica, anti-influenzale annuale, anti-herpes zoster.
Quando fare il vaccino per la polmonite
Il PNPV 2023-2025 raccomanda la vaccinazione anti-pneumococcica per anziani sopra i 65 anni e per gruppi a rischio specifici, con schemi differenti a seconda dell’età e delle condizioni di salute. Gli adulti con patologie croniche possono accedere alla vaccinazione gratuita su valutazione del medico di famiglia. I dettagli su categorie e schemi di somministrazione sono consultabili su Epicentro ISS e sul portale del Ministero della Salute.
Per adulti e anziani
Gli adulti che non hanno completato il ciclo vaccinale da bambini possono recuperare le dosi mancanti gratuitamente tramite i centri di vaccinazione territoriale. Per gli over 60, il PNPV 2023-2025 raccomanda la vaccinazione anti-pneumococcica in base a condizioni di rischio specifiche. Il richiamo anti-tetanica e anti-difteritica è raccomandato ogni 10 anni per tutti gli adulti. Per maggiori dettagli, consulta questo Simulatore Prime d’activité. Simulatore Prime d’activité
Gruppi a rischio
Le persone con patologie croniche, immunodepressione, trapiantati o esposti a rischi professionali hanno diritto a vaccinazioni aggiuntive gratuite. La valutazione spetta al medico di famiglia o al medico di sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione. Maggiori informazioni sono disponibili su vaccinarsi.org e su Epicentro ISS.
Quali sono i vaccini che durano tutta la vita?
Non tutti i vaccini offrono una protezione permanente. Alcuni garantiscono immunità duratura per decenni o per tutta la vita, mentre altri richiedono richiami periodici per mantenere l’efficacia. La distinzione dipende dal tipo di vaccino e dalla malattia target.
Durata protezione
I vaccini contro la poliomielite, la difterite e il tetano offrono protezione di lunga durata: in molti casi l’immunità dura decenni o per tutta la vita. Per questi vaccini i richiami per gli adulti sono raccomandati ogni 10 anni. I vaccini del tipo MPR (morbillo, parotite, rosolia) conferiscono in genere protezione duratura dopo il ciclo completo. L’ISS chiarisce: «Molti vaccini durano per tutta la vita e non richiedono richiami, ma la maggior parte di quelli pediatrici garantisce una protezione che si mantiene nel tempo» — ISSalute (portale informativo dell’Istituto Superiore di Sanità).
Richiami necessari
Il vaccino anti-pertosse richiede richiami perché l’immunità tende a calare nel tempo — motivo per cui il richiamo a 6 anni e successivamente per gli adulti è incluso nel calendario. I vaccini contro lo pneumococco prevedono schemi differenti per età e condizioni di rischio, con possibili dosi di richiamo. Per l’epatite B, chi completa il ciclo di 3 dosi ottiene in genere una protezione duratura.
Esempi specifici
Il calendario vaccinale nazionale 2017-2019 adottato dal PNPV prevede: esavalente a 3, 5, 11-12 mesi con richiamo a 6 anni; MPR a 13-15 mesi con seconda dose a 6 anni; varicella a 13-15 mesi con seconda dose a 6 anni per nati dal 2017. I programmi di recupero vaccinale permettono di completare qualsiasi ciclo anche in età adulta.
La conseguenza pratica è semplice: chi rispetta il calendario completo ottiene una protezione che, per la maggior parte delle vaccinazioni pediatriche, si mantiene per decenni senza bisogno di richiami frequenti.
Qual è il calendario vaccinale in Italia?
Il calendario vaccinale italiano prevede le somministrazioni a 3, 5, 11-12 mesi, nel secondo anno di vita e a 6 anni. Ogni dose è gratuita e offerta attivamente dal SSN. Per i dettagli aggiornati consulta il portale del Ministero della Salute.
Come prenotare un vaccino?
Per prenotare ci sono tre canali: rivolgersi al centro di vaccinazione territoriale della propria ASL, prenotare online tramite le piattaforme regionali (quando disponibili) o contattare il proprio medico di famiglia. Il SSN offre vaccinazioni gratuite secondo il calendario nazionale.
Quali effetti collaterali comuni?
Gli effetti collaterali più comuni sono lievi e temporanei: dolore, arrossamento o gonfiore nel punto di iniezione, febbre lieve, stanchezza. Raramente possono verificarsi reazioni allergiche gravi. In caso di dubbi, consulta il medico o il centro vaccinale.
Vaccini gratuiti per chi?
Tutte le vaccinazioni del calendario sono gratuite per tutti i cittadini italiani e per i residenti iscritti al SSN. La Legge 119/2017 prevede espressamente l’offerta attiva e gratuita per tutte le fasce d’età.
Differenza tra vaccino e richiamo?
La prima dose introduce l’antigene e attiva la risposta immunitaria. I richiami rafforzano e prolungano la protezione nel tempo. Per alcuni vaccini i richiami sono necessari (es. tetano ogni 10 anni), per altri no.
Copertura anti-pneumococcico in Italia?
Il PNPV 2023-2025 raccomanda la vaccinazione anti-pneumococcica per anziani e gruppi a rischio. I dettagli su categorie e schemi di somministrazione sono consultabili su Epicentro ISS e sul portale del Ministero della Salute.
Vaccinazioni per viaggiatori?
Le vaccinazioni raccomandate o richieste per viaggi internazionali sono disponibili gratuitamente presso i centri di vaccinazione territoriale. Alcuni vaccini per destinazioni specifiche possono essere a pagamento. Consulta il medico di famiglia o il centro vaccinale almeno 4-6 settimane prima della partenza.
“È fondamentale per prevenire epidemie ed evitare che si ripresentino malattie che sono state eliminate in Italia.”
“La tendenza a non vaccinare i bimbi è un problema di sanità pubblica molto serio.”
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La legge 119/2017 impone 10 vaccini obbligatori per minori da 0 a 16 anni, con coperture vicine al 95% come illustrato nel calendario vaccinale dettagliato aggiornato al 2024.